14 anni

SARA

Caro Corpo,
ci sono tante foto. Vedo cornici vuote dorate appese al muro. Una spiga di grano. L’immagine di una ragazza di schiena che mi tiene la mano ma non si volta; vedo solo la sua treccia rossa. L’arcobaleno un po’ confuso. Tanta erba. Prati verdi. E ora ho voglia di correre. Libertà. E tanti fiori. Le margherite. Fiori piccolini dai colori chiari, dalle tonalità pastello. Ora ci sono onde che si infrangono su una scogliera. Tutto è blu. Nuvole grigio scuro coprono il cielo. C’è ghiaccio. Ho freddo. Tante stalattiti e stalagmiti pendono dal soffitto ed escono dal suolo. Poi tutto cambia. Back To December inizia a suonare in lontananza mentre ogni cosa si calma. Ansia. Paura. Vedo delle piume di uccello. Ci sono dei sassi lisci bianco-grigi opachi. Un sasso cade al centro di un piccolo stagno circondato da un canneto. Due anatre nuotano. Il sasso forma dei cerchi concentrici mentre cade piano sul fondo e scompare. Vedo la Mandria. Sono anni che non ci vado ma vedo dei paesaggi che riconosco. Ci sono degli occhi che mi guardano. Sono neri. E verdi. E azzurri. E poi c’è un coniglietto che salta e arriva nel rettangolo al centro tra altri due. I colori mi ricordano i tappeti di casa mia. Cade la neve. Per ultima cosa vedo dei riflessi colorati sul pelo dell’acqua. Io sono sott’acqua. C’è troppa acqua.

Mi sembra di annegare.

Sara
14 anni
(laboratorio al punto neutro)

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