44 anni

MANUELA

Cari piedi, siete stai per me sempre una vergogna e un qualcosa da voler “nascondere”… ricordo l’imbarazzo che mi davate quando suscitavate su di voi l’attenzione quando, a piede nudo, le persone dicevano: “ma come sono bianchi i tuoi piedi”… oppure “ma hai quel dito più lungo del normale” e ancora “ma che magri…” sempre per me siete stati qualcosa da dover nascondere. […] Vi tenevo in scarpe ermeticamente chiuse anche in piena estate…. pensavo: nessuno si deve rendere conto di come siete.
Mi viene l’immagine di mia madre e la sua non relazione con il proprio corpo, proprio ciò che ho sentito io nel rendermi conto di con quanto poco interesse esploravo il mio corpo, quasi un senso di noia e di perdita di tempo.
Nel contempo siete e siete stati per me fondamentali per potermi sostenere e accompagnare nel viaggio della vita…. ricordo il periodo in cui prendevo spesso delle storte, la sensazione di non essere stabile, ferma, radicata e ben piantata in terra è ancora molto presente nella mia memoria…. ed ora, bè quanto cammino abbiamo fatto insieme, ora addirittura sento la gratitudine ed un infinito amore verso di voi che mi avete permesso di vedere il mondo fuori dalla mia finestra interiore fatta di paura di Essere.

Manuela
44 anni
(Lavanderia a Vapore)

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