Scriviamo sul corpo la nostro vita 

Ascoltare le sensazioni che nascono dalle sottili connessioni tra tutte le parti di sé: dai piedi al bacino, al torace,
attraverso la colonna vertebrale e la testa; agganciando l’immaginario ai sensi e i sensi all’immaginario,
aprendo lo spazio interno da cui nasce un testo.

ELENA CAVALLO
INSEGNANTE METODO FELDENKRAIS®


Ho lavorato quindici anni in teatro come interprete, danzatrice e performer, seguendo parallelamente un percorso di formazione indipendente, con maestri del teatro e del teatro-danza. Alla ricerca di una formazione più completa e approfondita sul corpo e il movimento, mi sono poi imbattuta nel Metodo Feldenkrais® e ho intrapreso questa strada che è diventata il mio lavoro.
Da alcuni anni mi dedico a tempo pieno all’insegnamento del Metodo attraverso lezioni di gruppo, lezioni individuali e seminari.
Mi piace ricercare collaborazioni con insegnanti di altre discipline, poiché credo che il Feldenkrais sia un valido supporto per ogni percorso di vita.
Del Metodo apprezzo il rigore scientifico, la sua unicità nell’approccio e la capacità di prendersi cura della salute e del benessere delle persone senza imposizioni e precetti, ma guidandole verso una maggiore consapevolezza di sé a partire dal movimento.
Tengo lezioni individuali di Integrazione Funzionale® e Lezioni collettive di Consapevolezza attraverso il Movimento® presso alcune sedi a Collegno, Pianezza e Avigliana (TO); a Lo Specchio Magico, Scuola di Formazione INCounseling, Torino; presso Cooperativa Il Margine, CST Itaca, con persone diversamente abili, Pianezza (To); progetto Body&Voice, studio del movimento e della vocalità, in co-conduzione con l’insegnante di voce e canto Alessandra Patrucco; progetto Letterealcorpo, studio del movimento e scrittura di sé, in co-conduzione con Marta Pastorino, scrittrice e docente della Scuola Holden.

MARTA PASTORINO
SCRITTRICE


Sono nata a Genova nel febbraio 1978. Dopo la laurea la mia ricerca si è divisa tra la scrittura narrativa, le arti visive e il teatro.
Tra il 2004 e il 2013 ho pubblicato diversi racconti su antologie e riviste letterarie (Gli intemperanti, Meridiano Zero 2004, Effetti collaterali, Meridiano Zero 2006, Lontano dal cuore, Terre di mezzo 2010, On the road, Il Sole 24 ore per Eni 2011, Nuovi Argomenti, 2012).
Nel 2013 è uscito per Mondadori il romanzo Il Primo gesto.
Collaboro con il Secolo XIX pubblicando articoli e ho scritto recensioni di Narrativa Straniera per l’inserto Tuttolibri della Stampa. Insegno tecniche di scrittura, narrazione orale, public speaking, lettura a voce alta e consapevolezza del corpo in percorsi di laboratorio individuali o in gruppi, in aziende, scuole e Università. Dal 2013 sono Docente al Biennio in Storytelling & Performing arts della Scuola Holden.
Da 2007 al 2009 ho lavorato per la Fondazione Merz, museo d’arte contemporanea, nel Dipartimento Educativo conducendo laboratori di educazione all’immagine e visite guidate dentro lo spazio espositivo della Fondazione.
Ho scritto e lavorato in teatro incontrando diversi maestri, dal 2007 al 2010 con la compagnia blucinQue, per cui ho scritto e co-diretto lo spettacolo Aperegina andato in scena al Festival delle Colline Torinesi nel 2010.
Ho studiato Danza Sensibile con Claude Coldy, dal 2008 pratico Hara Yoga e altre discipline olistiche di studio e ricerca per l’equilibrio organico, emozionale e psichico dell’individuo, sperimentando diverse forme di contatto, di meditazione, di radicamento e pratiche di cura la cui massima manifestazione è nella relazione e a contatto con gli elementi della natura.
Seguo progetti di scambio tra linguaggi artistici differenti (danza- teatro – scrittura – arti visive) con istituzioni nel territorio piemontese come Salone del Libro, Lavanderia a Vapore a Collegno, Circuito teatrale del Piemonte e altri.

FRANCESCA TOGNI
FOTOGRAFA


Vive e lavora a Torino. Diplomata in storia del cinema e sceneggiatura cinematografica al Master della Scuola Holden, dal 2005 è coordinatrice dei progetti educativi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dove cura in particolare percorsi legati all’e-learning e all’utilizzo del video e del suono, promuovendo una serie di incontri con artisti contemporanei per giovani tra i 15 e i 18 anni.
Ha lavorato come traduttrice, interprete e consulente per progetti editoriali, radiofonici e culturali.
IG: @24twentyfourhours; Tumblr: www.24twentyfourhours.tumblr.com
Le immagini selezionate per accompagnate le Lettere al corpo sono di Francesca Togni, e fanno parte del progetto à la plage il y a une fête, nato dalla collaborazione con Arianna Callegaro.
Il progetto dialoga con numerosi riferimenti e ispirazioni: l’arte contemporanea, la moda, il cinema, la grafica. Gli ambiti di interesse principali sono la ricontestualizzazione delle immagini, il loro assumere significati diversi a seconda della giustapposizione con altri elementi e la questione dell’autorialità – dal collage surrealista a Permanent Food, passando per Erik Kessels e Linder Sterling.
Nello specifico, la produzione di Francesca Togni è legata al riutilizzo delle foto trovate e all’interesse per l’individuazione di caratteri ricorrenti, quasi emblematici – la sposa, i gruppi di amici, le famiglie, gli animali –  che subiscono una rielaborazione, spesso minima, in grado di spostare il senso, inserendo una sensazione di mistero o di malinconia. Un esempio sono elementi come le stoffe e le pagine di libri che occultano parti dei visi, o la carta velina tipica degli album fotografici di un tempo, che lascia appena intravedere espressioni, corpi e atteggiamenti. L’idea della visione negata, della frammentazione del corpo, di uno spostamento emotivo a volte impercettibile attraversa questa serie fotografica come una narrazione, declinata di volta in volta in modi diversi.

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