71 anni

ANNA

Caro corpo,
partendo da un tuo punto interno, il diaframma, cerco di espandermi verso le parti più estreme: le unghie dei piedi, i polpastrelli delle mani, i capelli, e poi dopo un estremo espandersi verso le zone così periferiche del mondo, dopo questo dilatarsi, come un elastico potenzialmente teso, ecco che c’è il rientro, il rinchiudersi in questo centro: il diaframma, il punto che fisicamente corrisponde la punto sotto le costole, al punto interno, dal quale sbocciano e si concentrano tutte le impressioni, tutte le sensazioni che ricevo dall’esterno in un senso che può essere di nausea, oppure no: questo è il mio metro per valutare le situazioni e difficilmente sono tradita; difficilmente questa sensazione di nausea che provo quando le cose non vanno, oppure la sua assenza, se tutto va per il meglio, può rivelarsi menzognera.

Anna
71 anni
(Lavanderia a vapore)

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